Ecco come ha vissuto il Trofeo Topolino la nostra allenatrice Anna!!

La prima giornata, che non prevede partite per la U6, parte un po’ incerta con la meteo, per cui “Ema – mamma Cormanni” e “Japoco” già preparano un piano alternativo per la squadra; la meteo tiene quel tanto che basta per fare passare la giornata al campo a supportare i fratelli più grandi, o per giocare a Rugby con papà nell’intervallo. Milla riesce a dormire un paio d’ore sdraiata sui borsoni, incurante dell’aria frizzantina, ben protetta dal vento nel suo piccolo nido. Nel pomeriggio un momento di riunione della squadra per qualche arrampicata sulla collinetta dietro al campo della U8, e la prima giornata al campo è passata via velocemente.

Domenica, giorno di gara. Niccolò, ben consapevole di dover risparmiare le forze, sale sul pullman, si acciambella, e dorme fino al campo della Girada. Milla e Leo tormentano indefessi il povero Japoco.

Grande l’accoppiata con il Parma, anche loro con tre giocatori. Arrivano anche un paio di prestiti, forse l’unica squadra con due bimbe in campo. Il Parma non ha maglie per tutti, si decide di giocare con la maglia rossa del Lainate J!. Perdiamo la prima partita, poi ingraniamo la quinta e le vinciamo tutte, con grandi mete del nostro Niccolò, ma i nostri giocano tutti e con grinta, fortissimi anche i bimbi del Parma ed i due prestati. Finito il primo girone Milla replica il pisolino del giorno prima, e ci abbandona per le ultime partite. Leo e Niccolò invece le giocano tutte.

Gli allenatori del Parma ci ringraziano (e di cosa, mi chiedo! Ci siamo divertiti tantissimo anche noi, siamo noi che dovremmo ringraziare voi …), vabbe’, la faccio breve, invece del tendone abbiamo pranzato a casa Parma, con salame, mortadella, formaggi, prosecchino, birra, ed ogni bontà del loro territorio. Leo, inizialmente dubbioso (forse puntava ad una salamella), si lascia conquistare e molla lo stand solo per andare ai gonfiabili che ovviamente stavano sgonfiando quando siamo arrivati.

Ma è ora di partire per lo stadio; una indagine di intelligence di Elena ci conferma che Niccolò sarà premiato come più giovane giocatore; un momento di criticità per la maglia bianca e rossa andata persa, e la decisione che Nicco sarà rosso, unico tra i bianchi, perché premiato.

Terminate le finali scendiamo nel campo dello stadio con tutta la squadra, aspettiamo la premiazione sotto il cielo nuvoloso che minacciava pioggia … La premiazione dei piccoli partecipanti è l’ultima, Niccolò ritira il premio, parte l’acquazzone, via di corsa, scavalca il cancello (pare facile, con tutti i nanetti sollevati uno ad uno), cerca un riparo per aspettare il pullman, finalmente a bordo, cambio magliette bagnate per tutti i bimbi con il gadget del topolino (la solita signorina Rottermaier pensa sempre a tutto J), e si parte per la via di casa.

Mi aspettavo un crollo generale, invece niente; l’unica cosa che è crollata a molti bimbi è la voce, ma non la voglia di giocare e di stare insieme fino all’ultimo!

Sapevo già cos’era il Topolino, che emozioni ti lascia, ma le rivivi nello stesso modo, pensieri, immagini, suoni che ti passano nella mente ancora per un po’.

Grazie alla società che mi ha dato l’opportunità di partecipare come educatrice, grazie a Japoco per essere già allenatore “de facto”, grazie ai bimbi, ai genitori, agli allenatori, a chi ha organizzato e permesso di vivere un’altra volta questa fantastica esperienza!

Anna