Pioggia, campi allagati, fango, freddo.
Così ci ha accolto il concentramento a Pavia.
Sei squadre, due gironi da tre.
Il girone dei nostri ragazzi era sicuramente non facile. Rozzano prima e i cugini del Parabiago dopo.
Ma oggi non ce n’era per nessuno.
La prima partita col Rozzano è stata sicuramente impegnativa dal punto di vista fisico e nonostante un buon possesso di palla dell’avversario unito ad una caparbia aggressività, i nostri hanno agevolmente gestito lo scontro portando in cassa uno 7 a 0.
Il Parabiago già lo conoscevamo. Squadra di sostanza, buone capacità ed elementi validi. Ma nulla da fare oggi con i nostri ragazzi che hanno dominato l’incontro piazzando 4 mete senza subirne neanche una.
Ed eccoci in finale col Pavia.
Qui abbiamo veramente “portato all’incasso” tutto il buon lavoro di questi mesi
Ci siamo goduti una frizzantissima partita fatta di pressione, sostegno, pulizia e dove riuscivamo a far girare la palla come una trottola da una parte all’altra del campo dando una continuità di gioco esaltante.
8 mete a 0 il risultato contro un avversario di livello, che da una dimensione della qualità che abbiamo portato in campo.
Che dire dei giocatori. 19 mete fatte e nessuna subita. Chicco e Claudio fuori dal campo si dicevano l’un l’altro che non sembravano neanche i nostri ragazzi!!!!
Invece i nostri ragazzi hanno semplicemente portato a frutto il lavoro, spesso noioso, pignolo sui gesti, ripetitivo di questi mesi.
Durante gli incontri gli allenatori avversari ci riconoscevano la qualità dei nostri placcaggi, ma non sapevano quanto ci abbiamo lavorato dall’inizio dell’anno.
Sarebbe stata da premiare tutta la squadra, e sarebbe un elenco troppo lungo.
Diamo il bentornato a Pietro dopo l’infortunio che a dispetto dell’assenza ha dato grande prova in campo.
La prima meta del nuovo arrivato, Alessandro, per altro molto bella, figlia di una precisissima azione di sostegno .
Immenso il nostro capitano, Riccardino, sempre presente e decisivo in quasi tutte le azioni.
Ma oggi avevamo un marziano in campo: Mattia.
Il giocatore in più che dava sicurezza alla squadra e determinante in ogni fase del gioco.
Il pallone d’oro lo porta a casa lui oggi; senza se e senza ma.