Riportiamo le impressioni di un papà alla prima trasferta della stagione dei nostri piccoli Caimani.

I CAIMANI U8 & U10 A BOTTICINO

28 ottobre 2012 è partita la stagione 2012 2013, per gli under 8 e under 10 una stagione da vivere assieme per crescere a pane, erba e rugby.

Nella settimana un padre “monello” ha ricordato a tutti il cambio dell’ora, informazione che ha gettato nello sconforto qualche famiglia prima di scoprire che si dormiva 60 minuti in più. Peccato che la stessa cosa non è stata ricordata all’autista del pullman, che si è presentato con 30 minuti di ritardo.

Pullman, personalmente sono molto favorevole all’uso, ritengo che anche questa volta abbia assolto egregiamente al suo dovere.

Nel dettaglio: pioveva all’interno, non funzionava il riscaldamento, non funzionava il telepass, per lo meno funzionavano i FRENI !!!! E, per la sbarra telepass di Milano Est …. è stato un bene.

Opppsss, scusate ho divulgato dei dettagli coperti da segreto, allora diciamo che i ragazzi hanno fatto egregiamente comunella in fondo al pullman e, come da regola non scritta, i genitori si sono tenuti lontano. Unici ammessi a scendere fino alle ultime file gli allenatori.

La mia impressione è che la check list delle cose da portare ha funzionato: i bimbi avevano tutta l’attrezzatura, paradenti in primis, doppio e triplo cambio di vestiti, la società ha portato thè bollente, maglie e palloni. A quanto pare senza perdere nulla. Piuttosto è stato qualche genitore a peccare di ottimismo e a fronte di tre ore d’acqua battente e fredda …. Esclamare “ ahò io c’ho ‘er fisico” restando gagliardamente esposto alle intemperie, (n.d.a. non si hanno notizie se lunedì è rimasto nel letto con 40° di febbre).

I ragazzi hanno affrontato bene il fango, la palude e gli avversari. Sono stati messi in difficoltà dal freddo ma hanno pensato bene di delocalizzare il problema manifestandolo solamente alle mani ed in particolare alle punta delle dita.

Come risultato finale si fa una figura migliore se si parla di un punteggio di “tanti a pochi” ma quei pochi sono frutto di una buona volontà di tutto il gruppo. I nostri avversari non potendo asfaltare i piccoli caimani hanno pensato bene di cacciare le loro teste nel fango. Errore, al palude è il nostro ambiente ideale e i caimani hanno dimostrato di sapersi rialzare. A mio parere, nonostante le difficoltà climatiche, l’esperienza per i ragazzi è stata molto positiva. Se questo è il preludio dell’inverno siamo attrezzati, pantaloni lunghi e termiche hanno fatto la loro comparsa ma anche i ragazzi ha fatto di più che la semplice comparsa sul terreno di gioco. Battendosi senza timori. Ed in alcuni momenti trotterellando per il campo con fare assente “… è solamente un attimo di riposo, sto cercando il mio paradenti nell’acquitrino …”

Un grazie allenatori ed accompagnatori sul campo, che hanno ripescato dalla palude i piccoli, dimostrando loro che l’uomo (anche la donna) non sono solubili in acqua e non c’era nulla da temere a restare la, in mezzo alla bufera.

Quello che è venuto a mancare è stato il dopo partita, non è stato possibile avere uno spazio dove dedicarsi alla grande abbuffata di panini, salamelle, patatine e birra. L’ultima voce dedicata a pochi. Un rientro forzatamente rapido ha chiuso una giornata che io ho trovato bella ed interessante per lo spirito di gruppo che si è venuto a creare.

Un grazie alle mamme che alla sera hanno dovuto lavare via dai vestiti quintali e quintali di fango, in quel momento hanno capito perché il loro piccolo caimano nel commentare la partita ha detto : “… mamma, sono entrato in campo che pesavo 35 kg, sono uscito che ne pesavo 50 …”  (14 di fango e 1 di orgoglio)